
Chi l’ha detto che le saghe lunghe stancano? Din Don, la commedia cult con Enzo Salvi e un cast affiatatissimo, è arrivata all’ottavo e nono capitolo e continua a far ridere il pubblico puntata dopo puntata. Stavolta l’appuntamento è doppio e in prima visione assoluta su Italia1: il 3 agosto con Din Don. Viaggio di nozze a Cinecittà World e il 10 agosto con Din Don. Paesani spaesati, sempre in prima serata.
Tra attrazioni, set a cielo aperto e gag esilaranti, ritroviamo anche lei: Marina Marchione, volto amatissimo della serie, nei panni di Olivia, una donna forte e fuori dagli schemi… ma ancora in cerca dell’amore. L’abbiamo incontrata per parlare di riprese da luna park, sogni nel cassetto e quel pizzico di sé che ogni attrice mette nei propri personaggi.

Olivia torna in Din Don – Viaggio di nozze a Cinecittà World e in Paesani spaesati. Cosa ti diverte di più nel vestire i suoi panni, e cosa ti somiglia – se qualcosa ti somiglia – di lei?
Olivia mi somiglia perché, quando interpreto un personaggio, ci metto sempre qualcosa di mio. Lei è eccentrica, e io pure. Lei ha una figlia, e io pure. È una donna che lavora, forte, dinamica, e che conta tanto su se stessa… e io pure. Olivia non è fortunata con i sentimenti… io? SIPaRio.
Il set è Cinecittà World, tra scenografie di film cult e attrazioni da luna park: quanto ha influito questa location così insolita e colorata sulla vostra energia e sullo spirito delle riprese?
Tantissimo! Nelle pause andavamo a “esplorare”, volevamo divertirci anche noi… e Cinecittà World si presta al divertimento di grandi e piccini. Anche se sulle montagne russe non ci sono salita… ho sempre avuto paura (ride, ndr). Ma abbiamo girato scene sulle giostre e ci siamo divertiti tantissimo, come accade sempre quando siamo insieme.
Din Don è arrivato all’ottavo e nono capitolo: secondo te qual è il segreto di una saga così longeva e affezionata al suo pubblico?
La prima cosa, credo, è l’essere affiatati come cast. Siamo molto uniti, e questo fa tanto: c’è ascolto, c’è voglia di dare il proprio contributo al meglio. È come far parte di un’orchestra, diretta alla perfezione dal nostro regista Raffaele, che ci supporta, ci sopporta e ci dirige al meglio. Poi credo che la gente abbia voglia di sorridere un po’. Din Don è semplice, vuole far felici le persone con leggerezza. E mi sembra che il risultato sia lo specchio di questa intenzione.

Sul set siete ormai una piccola famiglia: com’è lavorare accanto a volti come Enzo Salvi e Maurizio Mattioli?
A loro voglio davvero bene. Abbracci, sorrisoni, battute… che vi devo dire? Io sono contenta! Li vedevo in TV e al cinema da piccola, quando sognavo di fare l’attrice… e ora ci recito insieme. Sono felice, lusingata e pure tanto fortunata.
C’è un aneddoto divertente che puoi raccontarci?
Ce ne sarebbero tantissimi… Eravamo in un parco divertimenti con un gruppo di attori comici tra i più esilaranti d’Italia… provate solo a immaginare! Tra le macchine da scontro e la parte ricostruita di Roma antica, tra un ciak e l’altro, era una gag continua.
Olivia è sempre alla ricerca dell’amore… ma tu, come attrice, cosa cerchi oggi nelle storie che vuoi raccontare?
Come attrice e come artista sono sempre un po’ alla ricerca di qualcosa. Mi piacerebbe lavorare in una lunga serialità e magari cimentarmi in un ruolo drammatico.